Blog · Genitori e nonni

Il ricettario di famiglia.
Le ricette della nonna, con le sue parole.

I biscotti di Natale, il sugo della domenica, la torta dei compleanni. Le ricette di famiglia si imparano guardando, quasi mai leggendo. Raccoglierle adesso, con le dosi vere e le storie che le accompagnano, è il modo più bello per non perderle. E può diventare un regalo da mettere sotto l'albero.

Redazione Erabox · Aggiornato il · 6 min di lettura

Una nonna e un nipotino preparano dei biscotti sul tavolo di una cucina dalla luce calda
In breve

Un ricettario di famiglia raccoglie le ricette di casa con le dosi vere, i trucchi e le storie di chi le cucinava. Il modo migliore per crearlo è cucinare insieme ai nonni, misurare quello che fanno a occhio, scrivere con le loro parole e registrare la loro voce. Se inizi a novembre, è pronto per Natale.

Perché farlo

Il sapore di casa è un ricordo potente

Un gruppo di psicologi guidato da Chelsea Reid ha studiato in tre esperimenti cosa succede quando ripensiamo a un cibo del nostro passato, o lo assaggiamo. Il cibo si è rivelato un innesco potente di nostalgia: una nostalgia per lo più positiva, che i ricercatori hanno collegato a sensazioni come l'autostima e il sentirsi in connessione con gli altri.

400

studenti universitari hanno partecipato ai tre studi: alcuni hanno immaginato i piatti, altri hanno assaggiato 12 sapori diversi.

Un'altra ricerca, della University at Buffalo, spiega perché: i cibi che ci consolano sono quelli che associamo alle persone a cui vogliamo bene. Molti partecipanti, raccontando il loro piatto del cuore, hanno descritto pranzi con la famiglia e con gli amici.

Una ricetta di famiglia non è una lista di ingredienti. È una persona in cucina.

Come fare

Cinque passi per raccogliere le ricette

  1. Cucinate insieme. Chiedi alla nonna o al nonno di preparare il piatto davanti a te, invece di dettarlo. Le ricette di casa vivono nei gesti.
  2. Misura il “quanto basta”. Prima che la farina finisca nella ciotola, pesala. Un pugno, un bicchiere, “finché è morbido”: traduci tutto in grammi e tempi.
  3. Scrivi con le loro parole. “Si gira piano, che sennò si smonta.” Tieni le loro espressioni: sono quelle che renderanno la ricetta inconfondibile.
  4. Fotografa le mani e il piatto finito. Le mani che impastano, la teglia uscita dal forno, il piatto in tavola.
  5. Registra la voce. Bastano due minuti in cui raccontano da chi hanno imparato quella ricetta. Tra vent'anni varranno più di qualsiasi appunto.
Una nonna e una nipote sfornano una teglia di biscotti in una cucina piena di piante
La pagina

Cosa scrivere in ogni ricetta

Dosi vere

Ingredienti in grammi, numero di persone, tempi e temperatura del forno. Quelli misurati, non quelli ricordati.

I trucchi

Il segreto che fa la differenza: il burro freddo, l'impasto che riposa una notte, il pizzico di scorza di limone.

La storia

Chi la cucinava, per quale occasione, da chi l'aveva imparata. Due righe bastano a trasformare una ricetta in un ricordo.

Le varianti

La versione della zia, quella senza uova, quella che piace ai nipoti. Ogni famiglia ha le sue.

Da stampare

La scheda ricetta da stampare

Una scheda per dosi, preparazione, trucchi, varianti e storia, più le sei domande da fare in cucina.

PDF · 2 pagine · A4
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Le domande

Sei domande da fare in cucina

“Chi ti ha insegnato questa ricetta?”“Quando la preparavi, da piccola?”“C'è un ingrediente che oggi non si trova più?”“Qual è l'errore che facevano tutti?”“Per chi la cucinavi più volentieri?”“Che profumo aveva la cucina in quei giorni?”

Altre domande per raccogliere le storie di famiglia nell'articolo Domande da fare ai nonni.

Il regalo

Pronto per Natale: il piano in sei settimane

Un ricettario di famiglia è un regalo di Natale fatto a mano che piace a tutte le generazioni. Per averlo pronto sotto l'albero, conviene iniziare a novembre.

  1. Settimane 1–2: scegliete le ricette. Dieci o dodici bastano: i piatti delle feste, quelli della domenica, il dolce dei compleanni.
  2. Settimane 3–4: cucinate e fotografate. Un pomeriggio a settimana con i nonni, il quaderno aperto e la bilancia sul tavolo.
  3. Settimana 5: scrivete e impaginate. Una pagina per ricetta, con la foto, le dosi e la storia. A mano o al computer.
  4. Settimana 6: stampate e rilegate. Un raccoglitore ad anelli permette di aggiungere nuove ricette negli anni.
Con Erabox

Le ricette su carta, le voci al sicuro

Il ricettario stampato va in cucina, tra macchie di farina e pagine piegate. Le voci, le foto e le storie che hai raccolto meritano un posto più tranquillo: una capsula Ricordi, da far arrivare a chi le custodirà nel giorno che scegli.

1

Raccogli

Le foto delle mani che impastano, gli audio con i racconti, le ricette scritte a mano e fotografate.

2

Scegli chi la riceverà

I tuoi fratelli, i tuoi figli o i nipoti quando saranno grandi, oppure te stesso. Nessuno deve scaricare nulla: arriva un link personale e sicuro.

3

Scegli il giorno

La vigilia del prossimo Natale, i 18 anni di un nipote, il giorno in cui andrà a vivere da solo.

Erabox custodisce i tuoi ricordi su server in Svizzera e li consegna nel giorno che hai scelto, anche tra molti anni.

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Domande frequenti

Ricettario di famiglia: le domande più comuni

Non trovi la tua risposta? Scrivici dalla pagina Supporto.

Scegli dieci o dodici ricette di casa, cucinale insieme a chi le conosce, misura le dosi vere e scrivi per ognuna ingredienti, procedimento, trucchi e la sua storia. Poi impagina, stampa e rilega.
Cucina con lei e pesa ogni ingrediente prima che lo usi. Annota anche i suoi modi di dire: “quanto basta” diventa un numero, ma la sua frase resta nella pagina.
Chi preparava il piatto, per quale occasione, da chi l'aveva imparato e le varianti di famiglia. Sono questi dettagli a rendere il ricettario un ricordo.
Circa sei settimane: due per scegliere le ricette, due per cucinarle e fotografarle, una per scrivere e una per stampare. Iniziare a novembre è il momento giusto.
Con Erabox puoi metterle in una capsula Ricordi e scegliere a chi farla arrivare e quando: a un fratello, ai figli o ai nipoti quando saranno grandi, o a te stesso.
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Le ricette restano in cucina.
Le voci, al sicuro per chi ami.

Raccogli le storie e le voci di chi cucina per te e scegli quando farle arrivare.

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