Vecchie foto di famiglia.
Salvarle non basta: vanno raccontate.
Una scatola di foto in soffitta, un album con le pagine incollate, centinaia di immagini sparse nel telefono. Tra vent’anni, una foto senza nome né data sarà la foto di uno sconosciuto. Ecco come salvarle, metterle in ordine e, soprattutto, raccontarle.
Le foto si rovinano, i ricordi si perdono
Le foto stampate sbiadiscono, si piegano, prendono umidità. Quelle digitali, al contrario, non si rovinano ma si perdono: in un vecchio telefono, in un hard disk dimenticato, in un account che nessuno apre più.
E poi c’è la parte più fragile: chi sa chi sono le persone nelle foto. Spesso è una sola persona in famiglia. Il momento giusto per chiederglielo è adesso.
Salva, ordina, racconta
Salva
Digitalizza le foto stampate, prima che si rovinino.
Ordina
Dai a ogni foto un posto e un nome.
Racconta
Scrivi chi c’è, dove, quando e cosa stava succedendo.
Come digitalizzare le vecchie foto
- Con il telefonoApp gratuite fotografano le stampe e correggono riflessi e prospettiva. Lavora vicino a una finestra, con luce naturale, senza flash.
- Con uno scannerLa qualità migliore, se hai tempo. Per le foto di famiglia 600 dpi sono più che sufficienti.
- Con un servizio professionaleSe le foto sono centinaia, o ci sono diapositive e negativi, molti fotografi offrono la digitalizzazione.
Fotografa anche il retro. Una data o un nome scritti a matita valgono quanto la foto.
Come ordinarle senza impazzire
Scegli un solo criterio e mantienilo: per decennio, per persona o per luogo. Il più semplice è il decennio: anche quando non conosci la data esatta, di solito sai a che periodo appartiene una foto.
Rinomina i file in modo che si capiscano da soli: 1968_matrimonio_nonni_Lugano.jpg è meglio di IMG_4021.jpg.
La parte che conta di più
Non serve scrivere una storia per ogni foto. Scegli le dieci più importanti e inizia da quelle.
Se puoi, siediti con un genitore o un nonno e registra quello che racconta mentre le guardate insieme: è lì che arrivano i dettagli che nessuno ha mai scritto.
Estate 1987, al mare
Papà e io, al primo bagno della mia vita. Avevo un anno e mezzo e un cappellino blu che la nonna aveva cucito con un vecchio grembiule.
Papà raccontava che non volevo più uscire dall’acqua, e che per convincermi mi promise un gelato al limone. Lo mangiammo seduti sul muretto, al tramonto.
Un archivio di foto che racconta
Le tue foto restano custodite su server in Svizzera e puoi scaricarle in qualsiasi momento.
Carica le foto
In una capsula Istruzioni, organizzate come preferisci.
Aggiungi didascalie e note vocali
Chi c’è, dove, quando. E la voce di chi c’era.
Condividile quando vuoi
Tienile per te o scegli chi le riceverà e quando: un compleanno, un anniversario, una festa di famiglia.
Vecchie foto di famiglia: le domande più comuni
Hai altre domande? Scrivici dalla pagina Supporto.
Altre parole, per altri momenti
Ogni foto ha una storia.
Raccontala prima che si perda.
Inizia dalle dieci foto a cui tieni di più.


