Blog · Ricordi e diari

Il fotolibro di famiglia.
Non solo foto: le storie del vostro anno.

Tante foto nel telefono, e poche che riguardiamo davvero. Un fotolibro è il modo più semplice per sceglierne alcune, metterle in ordine e scriverci accanto quello che una foto da sola non dice. Ecco qualche idea per iniziare.

Redazione Erabox · Aggiornato il · 6 min di lettura

Una mamma e una bambina sfogliano insieme un album con le foto di famiglia
In breve

Un fotolibro di famiglia funziona quando non è solo una raccolta di foto, ma un racconto: poche immagini scelte, con date, nomi e qualche riga su cosa stava succedendo. Una ricerca della Fairfield University, pubblicata su Psychological Science, suggerisce che per ricordare bisogna tornare sulle foto e interagire con loro, non solo accumularle.

Perché farlo

Tante foto, pochi ricordi: perché vale la pena sceglierle

Linda Henkel, psicologa della Fairfield University, ha accompagnato un gruppo di studenti in un museo chiedendo loro di fotografare alcune opere e di osservarne soltanto altre. Il giorno dopo, gli studenti riconoscevano meno bene gli oggetti che avevano fotografato rispetto a quelli che avevano solo guardato.

La sua conclusione è semplice: per ricordare bisogna tornare sulle foto e interagire con loro, non solo accumularle. Un fotolibro fa esattamente questo.

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persone hanno visitato una mostra in uno studio di Alixandra Barasch (New York University), Kristin Diehl, Jackie Silverman e Gal Zauberman. Chi scattava foto ricordava meglio ciò che aveva visto, ma meno ciò che aveva sentito.

Ecco perché, in un fotolibro, contano anche le parole: la frase detta in quel momento, la canzone in macchina, la risata del nonno. Sono le cose che una foto da sola non trattiene.

Una foto ferma un istante. Due righe sotto raccontano perché era importante.

Le idee

Idee per un fotolibro di famiglia

  1. Un anno in dodici mesi. Una doppia pagina per mese, con la foto più vera, non per forza la più bella.
  2. La stessa foto ogni anno. Stesso posto, stessa posa: sulla porta di casa, il primo giorno di scuola, sul divano la sera di Capodanno.
  3. Le prime volte. Il primo dente, la bici senza rotelle, il primo viaggio in treno, la prima torta venuta bene.
  4. Le foto “sbagliate”. Mosse, storte, con gli occhi chiusi. Spesso sono le più vive.
  5. Le parole dei bambini. Le frasi buffe dell'anno, scritte accanto alla foto del giorno in cui le hanno dette.
  6. Una pagina a testa. Ognuno in famiglia sceglie la sua foto preferita e scrive perché.
  7. I giorni qualunque. La colazione del sabato, la strada per la scuola, la cucina in disordine. Tra qualche anno saranno le pagine più guardate.
  8. L'ultima pagina, per l'anno che viene. Un augurio, una domanda, un desiderio da ritrovare il prossimo inverno.
Una famiglia gioca con una bambina piccola su un letto, davanti a una grande finestra luminosa

Se durante l'anno avete raccolto bigliettini nel barattolo dei ricordi, sono perfetti come didascalie.

Come si fa

Come fare un fotolibro, passo dopo passo

Non serve finirlo in una sera. Serve un po' di metodo e qualche momento tranquillo.

  • Datti un limite. Decidi prima quante pagine avrà: scegliere è la parte più importante.
  • Un mese alla volta. Una sera a settimana, una cartella per mese: la selezione diventa leggera.
  • Coinvolgi tutti. Chiedi ai bambini e al tuo partner quali foto non possono mancare.
  • Scegli un ordine. Per mesi, per stagioni o per temi: viaggi, feste, giorni qualunque.
  • Scrivi le didascalie. Data, luogo, chi c'è e una frase su cosa stava succedendo.
  • Lascia spazio bianco. Poche foto per pagina si guardano meglio.
  • Una copertina semplice. Il nome della famiglia e l'anno bastano.
Le didascalie

Cosa scrivere sotto le foto

Le didascalie trasformano un album in un racconto. Non servono frasi lunghe: puoi partire da qui.

“Quel giorno avevamo appena…”“Qui stavi dicendo…”“Non si vede, ma fuori…”“Questa foto l'ha scattata…”“Quell'anno la canzone che cantavamo sempre era…”“Quando la guardo, mi ricordo che…”

E se una foto merita più di una riga, registra la voce di chi la racconta. Aggiunge proprio quello che la carta non può contenere.

Con Erabox

Le storie dietro le foto, da ritrovare tra qualche anno

Il fotolibro resta sullo scaffale. Le foto più belle, le voci e le storie che le accompagnano possono arrivare a chi ami nel giorno giusto: con una capsula Ricordi di Erabox scegli tu quando.

1

Raccogli

Le foto dell'anno, le didascalie, un audio dei bambini che raccontano la loro foto preferita.

2

Scegli chi la riceverà

Te stesso, il tuo partner, oppure i tuoi figli quando saranno grandi, per esempio a 18 anni. Nessuno deve scaricare nulla: arriva un link personale e sicuro.

3

Scegli il giorno

Tra un anno esatto, per rivedere com'eravate. Oppure il giorno del diciottesimo compleanno di tuo figlio.

Erabox custodisce i tuoi ricordi su server in Svizzera e li consegna nel giorno che hai scelto, anche tra molti anni.

Scopri come funziona
Domande frequenti

Fotolibro di famiglia: le domande più comuni

Non trovi la tua risposta? Scrivici dalla pagina Supporto.

Decidi quante pagine avrà, scegli le foto un mese alla volta, mettile in ordine (per mesi, stagioni o temi) e aggiungi sotto ognuna data, luogo e una frase su cosa stava succedendo.
Meno di quante pensi. Una o due foto per pagina si guardano meglio di sei piccole: scegliere è proprio ciò che rende un fotolibro bello da sfogliare.
Didascalie brevi: chi c'è, dove eravate, cosa stava succedendo, una frase detta quel giorno. Nella prima o nell'ultima pagina, un pensiero sull'anno appena passato.
Preferisci le foto che raccontano qualcosa a quelle perfette. Coinvolgi tutta la famiglia: ognuno può scegliere la sua foto preferita dell'anno.
Scrivile accanto alle foto stampate e registra la voce di chi le racconta. Con una capsula Ricordi di Erabox puoi anche farle arrivare a te stesso o ai tuoi figli in una data precisa, anche tra molti anni.
Inizia adesso

Le foto le scatti ogni giorno.
Le storie, scrivile adesso.

Raccogli le foto e le parole del tuo anno e scegli quando farle arrivare.

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